Biotestamento, il monito di Beppino Englaro: “Nessuna limitazione”

Il padre di Eluana sul palco della Cgil Friuli: “Un anno dopo è tornato il silenzio, la politica va in direzione opposta: il ddl deve dare la possibilità a tutti i malati di esprimersi, nel modo più semplice possibile”. Anche con il videotestamento

di Emanuele Di Nicola

ZUGLIANO (UDINE) – Dopo la scomparsa di Eluana “la politica sta andando in direzione opposta”. Lo ha detto Beppino Englaro, a margine del suo intervento di oggi (martedì 23 marzo) al congresso della Cgil Friuli Venezia Giulia. Il ddl sul biotestamento, attualmente in Commissione parlamentare, “deve garantire a tutti la possibilità di esprimersi nel modo più semplice possibile. Deve includere anche il videotestamento, non ci devono essere limitazioni di sorta”. Con il testamento biologico, ha spiegato, “viene rispettato il processo naturale di morte: non si muore di fame e di sete, ma si viene accompagnati alla morte in modo scientifico. Prevale il primato della coscienza”.

“La nostra vicenda è stata trasparente
– ha proseguito -: abbiamo chiesto di tornare alla naturalità, alla possibilità di dire sì o no alle cure. L’avrebbe voluto la stessa Eluana, a un certo punto l’ha voluto anche il Papa. Ma la Chiesa ha perso un’opportunità: ha provato a impadronirsi delle coscienze personali, di negare la possibilità di dare voce a sé stessi”.


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Approvato dalla Camera il Ddl sulle palliative

Via libera della Camera, in terza lettura, al Ddl sulle cure palliative e le terapie del dolore. Obiettivo del disegno di legge creare una rete di hospice e strutture, partendo da quelle già esistenti sul territorio. Nel provvedimento, inoltre, importanti novità per la prescrizione dei farmaci antidolore, tra cui gli oppiacei.

Medicinali più facili da prescrivere, dunque, con il ricettario ordinario che prende il posto di quello speciale per oppioidi e cannabinoidi. Il Ddl prevede infatti che i farmaci antidolore vengano prescritti anche mediante ricettario rosso, quello, per intenderci, in uso presso i medici di famiglia. Ma riconosce questa possibilità ai soli medici dipendenti del Ssn, lasciando ‘fuori’ i camici bianchi che operano all’interno di strutture private. Si stabilisce, inoltre, che le Regioni adeguino i propri livelli di assistenza, con criteri uniformi da un estremo all’altro dello Stivale, vincolando le risorse ad esse destinate per la realizzazione della rete di hospice e strutture. Si tratta di circa 150 milioni di euro per il triennio 2010-2012. Finanziamenti troppo esigui, lamenta l’opposizione, che si è infatti astenuta dal voto all’articolo 12 del provvedimento, quello che regola, appunto, i capitoli di spesa.

Compiacimento dall’opposizione: «Finalmente la Camera ha approvato definitivamente la legge sulle cure palliative e le terapie del dolore, attesa da molti anni e tenacemente voluta dal Pd. Siamo riusciti a sconfiggere la demagogia della destra che non ha esitato ad usare cinicamente il dolore a fini di propaganda ideologica». Lo afferma Livia Turco, capogruppo Pd in Commissione affari sociali della Camera, dopo il via libera dell’aula di Montecitorio al provvedimento. Secondo l’ex ministro della Salute, «questa legge si propone sostanzialmente di realizzare due diritti fondamentali: la libertà di scegliere il luogo in cui concludere la propria vita, sia esso la casa, l’hospice, l’ospedale o la casa di riposo; e la continuità di cura, per assicurare in tutto il percorso di avvicinamento alla morte una presenza qualificata in grado di dare risposte tempestive e adeguate. È una legge che merita certamente di più – conclude – in termini sia di risorse economiche, che di formazione degli operatori e del necessario riconoscimento delle loro professionalità».

[fonte: Doctor News]

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Incontri su “la vita senza limiti nel rispetto del pluralismo dei valori e dei diritti civili” (5/6 marzo 2010)

Venerdì 5 marzo a Forni Avoltri (UD) e sabato 6 marzo a Trasaghis (UD) si sono tenuti due incontri/dibattiti che hanno affrontato il tema “la vita senza limiti nel rispetto del pluralismo dei valori e dei diritti civili” con alta e motivata adesione di pubblico..

Entrambi sono stati organizzati dalle rispettive  Amministrazioni comunali in collaborazione con l’Associazione “per Eluana” per fornire informazioni specifiche sull’argomento e notificare ai cittadini che presso i Comuni aderenti all’iniziativa (già numerosi in alto Friuli) è possibile depositare in presenza di un notaio ed a titolo gratuito, la propria dichiarazione anticipata di trattamento, il così detto “testamento biologico”.

Alle serate sono intervenuti Beppino Englaro, il dott. Amato De Monte e Cristina Martinis, coadiuvati a Forni Avoltri dall’avvocato Federica Romanin; moderatori rispettivamente Ivan Vadori e Aldo Rossi.

Si è registrata una numerosa e sentita partecipazione di cittadini che, nel dibattito, hanno posto le premesse per un serio approfondimento sulle tematiche del fine vita, toccando argomenti etici, clinici, scientifici e giuridici.

Alla fine delle serate, numerosi sono stati i partecipanti che hanno ritirato bozze della dichiarazione anticipata di trattamento e si sono iscritti all’Associazione “per Eluana”, segni tangibili del confermato interesse dell’opinione pubblica alle tematiche che regolano le libertà individuali

Conferenza stampa di presentazione dell’associazione “Per Eluana”

Udine, 08-feb-2010

Conferenza stampa di presentazione dello Statuto e del Comitato Scientifico dell’associazione “Per Eluana”, con Beppino Englaro, Ferruccio Saro, Amato De Monte, Aldo Renzulli, Massimiliano Campeis.

Presentazione dell’Associazione “Per Eluana”

L’8 febbraio di un anno fa si concludeva l’impegno civile di Beppino Englaro per dare voce alla volontà della propria figlia. Abbiamo scelto, con la presentazione di oggi, di ricordare questa battaglia di diritto e di civiltà, ritenendo che l’anniversario del 9 febbraio riguardi soltanto la sfera dell’intimità privata della famiglia Englaro.

L’associazione “Per Eluana”, apartitica e votata al pluralismo delle diverse visioni morali, è stata preannunciata al Senato della Repubblica lo scorso mese di marzo, e formalmente costituita nel novembre 2009. E’ presieduta da Beppino Englaro, fondatore insieme ad Amato De Monte, Massimiliano Campeis, Ferruccio Saro, Gabriele Renzulli. Soci onorari sono tutti gli infermieri che hanno contribuito ad esaudire la volontà di Eluana.

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