Rispettiamo il silenzio di Beppino

Englaro: la data della morte di Eluana per me e’ giorno del silenzio

Intervistato telefonicamente dall’Adnkronos Salute, Beppino Englaro ha espresso un pensiero per lui consueto, quello di vivere in maniera del tutto riservata tale anniversario:

“Il 9 febbraio per me e’ il giorno del silenzio. Una giornata tristissima“.

C’è amarezza per le dichiarazioni rilasciate da alcuni politici in questi giorni:

“Purtroppo mancano di delicatezza e di rispetto per Eluana, non per la sua famiglia. E questo mi dispiace, come mi dispiace la strumentalizzazione di un giorno così doloroso per noi”.

Quattro anni fa Eluana moriva alle 20.10 del 9 febbraio nella clinica ‘La Quiete’ di Udine dopo l’interruzione graduale dell’alimentazione e idratazione artificiali. Il Paese si era spaccato in due. Il protocollo messo a punto per assistere la donna negli ultimi giorni di vita veniva attuato dopo gli ultimi colpi di coda di una vicenda giudiziaria infinita.

“il dispiacere più grande è che, a distanza di 4 anni, nulla e’ cambiato. I politici dovevano fare una sola cosa: una legge semplice e chiara che mettesse le persone in condizione di dire le cose che vogliono per se stesse quando si trovano in una condizione di incapacità di intendere e di volere. Questa doveva essere la storia di una legge semplice, rispettosa della Costituzione, che permettesse di dire quali cure si possono rifiutare oppure accettare. “

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